Le reazioni politiche

Alle 17,30 del 2 agosto, il presidente della Repubblica Sandro Pertini arrivò in elicottero all’aeroporto di Borgo Panigale, si precipitò all’ospedale Maggiore dove erano ricoverati molti dei feriti e dove era stata allestita una delle tre camere mortuarie. Incontrando i giornalisti Pertini non nascose lo sgomento: “Signori, non ho parole”, disse, “siamo di fronte all’impresa più criminale che sia avvenuta in Italia”.
Il 4 agosto si tenne al Senato una seduta relativa alla strage di Bologna.

Nel discorso di fine anno il Presidente Pertini si soffermò sui fatti di terrorismo e sulla strage di Bologna:

Ma il nostro popolo dimostra anche del coraggio e della fermezza nell’affrontare il terrorismo. Ho assistito a delle manifestazioni, l’ho già detto, che si svolsero subito dopo l’assassinio di un uomo politico che ho sempre considerato un uomo dal cuore puro, dall’intelligenza forte, Aldo Moro, mio caro amico. Bene, in Piazza San Giovanni, colma di 400 mila persone, di tutti i ceti sociali, gli italiani erano li’ a far sentire la loro protesta. Altrettanto è avvenuto ai funerali dell’operaio Rossa, a Genova, assassinato dalle “Brigate Rosse”. Trecentocinquantamila persone erano ai funerali del Giudice Alessandrini a Milano. E poi a Piazza Maggiore, dopo l’orrenda strage di Bologna, colma di cittadini venuti da ogni parte d’italia a far sentire la loro protesta e la loro decisione di resistere al terrorismo.
Il popolo italiano intende fare barriera contro il terrorismo per difendere la democrazia e la Repubblica. Prendiamo atto di questa volontà del popolo italiano. Il popolo italiano merita tutta la nostra ammirazione ed il nostro rispetto.

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