Marco Biagi

Il professor Marco Biagi, consulente del ministro del Lavoro Roberto Maroni, viene ucciso martedì 19 marzo 2002, a Bologna, intorno alle 20.30 mentre sta rientrando a casa, in Via Valdonica 14, a pochi passi da piazza Maggiore nel centro storico della città. L’omicidio è stato rivendicato dalle Brigate Rosse-Partito Comunista combattente.
Marco Biagi, nato a Bologna nel 1950 era professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di economia aziendale dell’Università di Modena-Reggio Emilia ed editorialista de “il Sole 24 ore”. Esponente della scuola dei giuslavoristi bolognesi, capeggiati da Federico Mancini che era stato anche suo professore nonché coautore dello Statuto dei lavoratori, faceva parte del Cnel (consiglio nazionale dell’economia e lavoro) e dell’Arel, l’istituto di ricerche economiche di Beniamino Andreatta e Enrico Letta. Oltre alla sua importante attività accademica, era uno dei pochi esperti italiani di diritto del lavoro comparato, aveva prestato la sua consulenza per vari organismi e istituzioni quali Confindustria e Cisl, il Comune di Milano (in occasione della stesura del “Patto di Milano” del 1999) e l’Unione Europea. Nell’ottica del suo impegno sulla riforma del mercato del lavoro aveva collaborato con vari ministeri sia di centro-destra che di centro-sinistra (Treu, Bassolino e Maroni). Negli ultimi tempi stava lavorando alla stesura del “Libro Bianco sul mercato del lavoro”.
Le indagini iniziarono immediatamente e fra il febbraio e il maggio 2005 si è tenuto il processo che ha portato alla condanna dei responsabili dell’omicidio del professor Marco Biagi.
(a cura di Massimo Angeli, Filippo Cavallaro, Francesco Conte).

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Il quotidiano Repubblica preparò un dossier di approfondimento. 

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