Documentari, film, televisione

Prodotti televisivi:

Vanessa Roghi, speciale  La grande storia

Carlo Lucarelli, Blu notteMisteri italiani.

Sergio Zavoli, La  notte della Repubblica, 

Film

Per non dimenticare (1991), di Massimo Martelli. Racconta una serie di microstorie avvenute alla stazione di Bologna durante l’ora immediatamente precedente all’esplosione della bomba. In questo caso è stata preferita la ricostruzione della quotidianità, dare cioè il senso di come l’ordigno abbia colpito persone comuni, che erano in stazione per i motivi più diversi, piuttosto che soffermarsi su motivazioni e colpevolezze.

Da zero a dieci (2002) di Luciano Ligabue. Il film ruota attorno alla storia di alcuni amici e alla loro voglia di trascorrere insieme un fine settimana vent’anni dopo quello drammaticamente interrotto dalla morte, causata dallo scoppio della bomba, di uno del gruppo. Non vi è quindi analisi o racconto vero e proprio della strage, ma quell’evento è ricordato come un trauma, una ferita non rimarginata.

Niente paura (2010), di Piergiorgio Gay, è un documentario in cui Luciano Ligabue, narratore, ripercorre alcuni dei principali avvenimenti italiani degli ultimi trent’anni, anche attraverso immagini di repertorio (dalla strage alla stazione di Bologna alla caduta del Muro di Berlino, dall’uccisione di Falcone e Borsellino alla lotta contro le mafie, dalla vittoria italiana ai mondiali di calcio del 1982 e del 2006 al G8).

Romanzo criminale (2005) di Michele Placido. Tratto da Romanzo criminale scritto dal giudice Giancarlo De Cataldo. La vicenda narra la storia della Banda della Magliana, quella che è considerata la più potente organizzazione criminale che abbia mai operato a Roma, cui vennero attribuiti legami con diversi tipi di organizzazioni quali Cosa nostra, Camorra e ‘Ndrangheta, ma anche con esponenti del mondo della politica come Licio Gelli e Loggia P2, nonché estrema destra eversiva e servizi segreti. Lascia stupiti in questo film la rappresentazione della strage di Bologna: in esso, infatti, la parte della stazione colpita dall’esplosione appare essere l’ala est, quando come è ben noto la bomba fu posta nell’altra, quella ovest.

Uno studente di nome Alessandro (2011) di Enzo De Camillis. Documentario solo parzialmente legato alla vicenda di Bologna, visto che narra di un giovane ucciso da Francesca Mambro, fra i fondatori dei Nuclei Armati Rivoluzionari.

Documentari

Bologna, 10.25. Strage (1980) documentario di Gian Butturini

il 37 memorie di una città ferita (2005) di  Roberto Greco. Il documentario ricostruisce la reazione della città di Bologna dopo la strage. 

Una giornata estiva (2010), Documentario di Martino Lombezzi in cui si racconta la strage attraverso le voce dei sopravvissuti.

Un solo errore (2012). Documentario di Matteo Pasi  in cui si racconta la strage, le indagini, la reazione della città attraverso interviste ai protagonisti.

Estratto da “Quelle antenne sui tetti (2015) documentario prodotto da Filandolarete, in collaborazione con l’associazione Squeezezoom Bottega, sulla storia delle tv locali in Emilia Romagna.

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